UNIONI CIVILI? No, grazie… meglio salvare le UNIONI INCIVILI tra le liste “civiche” di maggioranza!!!

Come tutti voi saprete, il giorno 21/01/2016 si è tenuto il Consiglio Comunale.
Innanzitutto un inciso: a fatica, e solo per rispetto dell’organo rappresentativo della cittadinanza, scriviamo ancora Consiglio Comunale con le lettere maiuscole, data la pochezza delle riunioni consiliari della nostra cittadina, con maggioranza e opposizione ancora in piena campagna elettorale, cercando la prima una giustificazione allo stallo totale che subisce la nostra comunità dopo 7 mesi di amministrazione “fantasma” e la seconda di farsi bella agli occhi del pubblico, tentando di eclissare, con lo stallo di cui sopra, le macerie con cui ha ricoperto la nostra città.
Ma andiamo avanti. Durante l’ultima riunione consiliare, il consigliere di minoranza PD, Giancarlo Palmiro D’Ambrosio, ha presentato un emendamento alla modifica dello statuto, ossia l’inserimento all’interno dello stesso del registro delle unioni civili. L’unico voto a favore è stato quello dello stesso consigliere, mentre la maggioranza ha votato compatta contro ed il resto dell’opposizione si è astenuta.
Esclusivamente per dovere di cronaca (dal momento che ciò che ci importa è tutelare e garantire i diritti di tutti, null’altro) dobbiamo ricordare che la nostra Associazione “Evolution 5 Stelle – Angri”/ MeetUp “Amici di Beppe Grillo Angri”, aveva presentato la stessa proposta al Sindaco e al Consiglio Comunale tutto già in data 14/10/2015 (Prt. 29717/2015; qui l’articolo http://www.angri5stelle.it/?p=2389 ). Successivamente, i Giovani Democratici di Angri (rappresentati nell’aula consiliare da Roberto Falcone, consigliere di maggioranza) organizzarono dei banchetti per la raccolta firme proprio per sostenere una riforma statutaria in questo senso, peraltro senza informarci della cosa, che si sarebbe potuta organizzare molto meglio e avrebbe potuto coinvolgere molte più persone, nonostante fossero a conoscenza del nostro protocollo (indirizzato a tutti i consiglieri comunali e, dunque, anche a Falcone). Noi, comunque, siamo andati a firmare, a dimostrazione del fatto che non ci interessa la gloria, ma solo tutelare e garantire i diritti di tutti. Di fatto, quelle firme non sono nient’altro che carta straccia, dal momento che furono prese senza numero di documento e coinvolgendo anche cittadini non residenti ad Angri. Insomma quelle firme non hanno alcun valore legale, a dimostrazione, ancora una volta, che a certe compagini politiche della nostra cittadina interessa più apparire che essere, più farsi belle a parole che concretizzare nei fatti!!!
Ma continuiamo nella nostra ricostruzione. Oltre al consigliere Falcone anche il consigliere di maggioranza Lato aveva più volte espresso il suo favore rispetto all’argomento e, come lui, anche il Sindaco Cosimo Ferraioli sia andando a firmare ai banchetti GD e facendovisi fotografare insieme al suo Vice Giuseppe D’ambrosio, sia durante l’incontro con la nostra associazione, tenutosi il giorno 22/12/2015 (qui il resoconto http://www.angri5stelle.it/?p=2595), in cui espresse qualche dubbio solo rispetto all’accettazione della proposta da parte del Consiglio Comunale. Perché, dunque, in Consiglio Comunale sia Ferraioli, sia Falcone che Lato hanno votato contro la proposta del consigliere D’Ambrosio? Forse che, tenere unita la maggioranza è più importante che garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini? Forse che quest’amministrazione, che nelle intenzioni avrebbe dovuto rappresentare il “cambiamento”, superando i legami di partito e presentandosi per questo motivo con liste civiche, “ha messo – davvero – la freccia a destra”, come sostiene il consigliere D’Ambrosio?
Le varie giustificazioni del voto contrario che abbiamo avuto modo di leggere sui social non reggono. Non regge, innanzitutto, il tentativo di far passare la proposta di D’Ambrosio come un fulmine a ciel sereno, volutamente non concordata con nessuno, dal momento che il consigliere PD già da mesi aveva espresso la volontà di portare la questione in Consiglio; non regge nemmeno l’accusa di incostituzionalità del provvedimento, considerato il fatto che, finché non sarà approvata la legge in Parlamento, nessuna trascrizione di unioni civili in nessun comune avrà validità legale (come confermato da una sentenza del Consiglio di Stato dell’ottobre scorso), ma resterebbe comunque un forte segnale da lanciare sia alla cittadinanza sia ad un parlamento che sulla garanzia dei diritti è sempre troppo poco deciso. D’altronde, se si contesta l’incostituzionalità, perché i GD (rappresentati, lo ricordiamo, nella maggioranza da Falcone) avrebbero raccolto firme? Per attendere l’approvazione della legge in parlamento?
Certo che, come la maggioranza, non si salva neanche l’opposizione. Ricordate che l’attuale presidente della Regione Campania, lo sceriffo De Luca, dal palco adibito in Piazza Doria per l’occasione, esclamò che la sinistra ed il PD ad Angri erano rappresentati dalle forze del sindaco uscente? Ora, invece, l’opposizione si astiene dal voto, lasciandoci ancora più sconcertati dal fatto che, per un tema così importante, non esprima alcuna opinione, comportandosi allo stesso modo di quegli ignavi che il Sommo Poeta collocò nell’Anti-inferno, indegni com’erano sia di meritare le gioie del paradiso che quelle dell’inferno, costretti a correr dietro ad un’insegna senza stemma (cosa che rende la metafora ancora più calzante al gruppo d’opposizione).
Per concludere, ci congratuliamo con il consigliere D’Ambrosio per la proposta fatta, ricordandogli, però, che la pazienza è la virtù dei forti e che prima di dare lezioni di coerenz(i)a agli altri, farebbe bene ad attendere gli esiti della votazione sulle unioni civili che si terrà in Parlamento fra qualche giorno, dal momento che, a quanto pare, il gruppo PD comincia già a mostrare i primi segnali di cedimento sull’argomento.

A Riveder Le Stelle

Evolution 5 Stelle – Angri

Leave a Comment