Quattro proposte per la città

Nell’ambito della discussione  promossa dall’amministrazione comunale, emersa durante gli incontri con cittadini e associazioni sul nuovo PUC, il Meet-up di Angri ha deciso di formulare delle proposte ufficiali da inglobare nel nuovo Piano e che rappresentano la visione ragionata di come abbiamo immaginato potesse essere questa città nel futuro prossimo (e non). Abbiamo tenuto alcuni incontri in cui abbiamo valutato quali potessero essere le proposte da avanzare, decidendo di orientare le stesse in una ottica di miglioramento del benessere culturale e sociale della città . Abbiamo deciso di puntare su cultura, sport, agricoltura, eccellenza del territorio; punti che sembrano per noi l’unico volano possibile per un’avvenire nuovo, fuori dalla logica delle grandi trasformazioni urbane e delle grandi opere pubbliche. I nostri progetti quindi sono stati costruiti in modo da essere poi sostenibili, sia dal punto di vista ambientale ma soprattutto economico, visto che lo stato di forte crisi finanziaria che i comuni attraversano riteniamo debba essere una molla per sviluppare nuovi modelli di politica e bypassare il terribile alibi del “non ci stanno soldi!”.

-prima proposta  : Castello Doria “cittadella dell’arte”

- si tratta del progetto di riqualificazione logistica del Castello Doria in complesso culturale attivo, ovvero nella creazione di una struttura polarizzante capace di ospitare diverse eccellenze del territorio in modo da creare sinergie che possano giovare al territorio stesso. Le stanze del castello quindi saranno affittate gratuitamente ad artigiani, artisti, pittori, designers, fabbers, fotografi, ecc. che potranno usare le stesse come laboratorio permanente. Lo scopo di tale progetto è quello di creare un polo culturale nella nostra città che non assorba passivamente la realtà della città, ma che sappia invece essere centro attivo di produzione della cultura e dello sviluppo artistico. Una parte di città in cui le persone, le più disparate, possano trovare la propria dimensione all’interno di un universo che non offre molti spunti di realizzazione in tale ambito. Questo progetto tende anche a supplire alla mancanza di finanziamenti pubblici, che renderebbero difficile la trasformazione del Castello Doria in un museo “convenzionale”, visto i costi ingenti che servono alla gestione e alla costante evoluzione di una tale struttura. “La cittadella dell’arte” è quindi quello che potremmo definire un museo a costo zero, visto che sono gli utenti i reali investitori del buon funzionamento della struttura. Teniamo quindi a sottolineare che questa amministrazione potrebbe già prodigarsi affinchè tale progetto possa prendere vita (vista la facilità organizzativa di tale proposta) essendo le sale del Castello Doria ormai sgombre da anni.

- seconda proposta: Parco dello sport

-ll progetto prevede la riorganizzazione funzionale della zona pedemontana e la conversione di essa in un parco attrezzato per lo svolgimento di attività sportive. Le azioni da intraprendere consisterebbero nella realizzazione di percorsi specifici, nel rifacimento di una pavimentazione più consona alle funzioni sportive, nell’installazione di una illuminazione adatta alla fruizione di tali percorsi anche in orari serali, nella segnaletica apposita che specifichi la presenza e lo svolgimento di tali attività e che sia di supporto alle diverse attività atletiche (ovvero infografica stradale delle distanze) . In definitiva l’adeguamento architettonico di una zona che svolge già la funzione ufficiosa di parco dello sport per la cittadinanza angrese, e quindi effettiva rivalutazione in tal senso di tutta l’area.  Sotto alcuni foto-render del progetto da noi ideato:

Parco dello sportR       PARCO SPORT2-R

 

- terza proposta : Borgo dell’artigianato e del design

Il progetto prevede la chiusura al traffico di via Giovanni Amendola ,oggi già ZTL, ed estensione di quest’ultima anche lungo tutta Via Concilio. La pedonalizzazione di un’ antica strada che costeggia tutto il centro storico cittadino gioverebbe alla fruizione di tutto il centro storico. Il Progetto di insediamento dell’ artigianato tradizionale e digitale (ovvero FabLab ed officine 2.0) darebbe una nuova vita ad una parte di città che da anni soffre di un disagio dovuto al lento abbandono di molti fabbricati lungo tale strada, soprattutto dei locali al pian terreno. Il borgo dell’artigianato così ideato potrebbe condensare ad Angri un centro di competenze e saperi ormai sempre più fragili e rari, mettendo a sistema tra di loro eccellenze che possono dialogare in una ottica di sviluppo culturale; inoltre incentivare un turismo territoriale incentrato sull’eccellenza e sulle nuove frontiere dell’artigianato e la creazione di un polo di ricerca e sviluppo tra passato e futuro, tra l’artigianato e il design.

- quarta proposta : Progetto 100×100 | Orto Urbano

Il progetto prevede la realizzazione di cento orti urbani, per una superficie totale di 2500 metri quadri, divisi in particelle di 25 metri quadrati ciascuna, oltre ad un’area di circa 500metri quadri per attività didattiche e sperimentali. Si tratta di un’ iniziativa di educazione alla sostenibilità ambientale, ai principi della sana e corretta alimentazione per contribuire allo sviluppo di una coscienza ecologica. Ma più squisitamente della possibilità di portare la campagna in città, e di servire ai cittadini gli strumenti per una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di una autonomia alimentare;  visto il contingente periodo di forte crisi, poi rappresenterebbe anche una soluzione per molte famiglie in difficoltà per affrontare le ristrettezze del periodo, in una visione sociale e collettiva, creando i presupposti per una comunità sempre più coesa. Cento particelle saranno quindi assegnate a giovani, famiglie con bambini, famiglie in difficoltà pensionati, mentre l’area didattico-sperimentale sarà utilizzata da studenti delle varie scuole della città. I luoghi individuati per la trasformazione in zone verdi sono il fondo alla fine di Vicolo Rodi, in prossimità degli ex-prefabbricati, e Fondo Lazio nella zona della 167, dove andrebbe individuata anche la zona sperimentale per le scuole.

 

ORTO2R       ORTO1