AMBIENTE: UN ASSESSORATO IN CERCA D’AUTORE!

Apprendiamo dai giornali che ieri, con un decreto di revoca firmato dal Sindaco Ferraioli, l’ormai ex Assessore all’ambiente, Marta Pepe, è stata dimissionata dalla sua carica. Dopo la De Clemente, ancora un altro assessore viene mandato a casa a causa dei mal di pancia interni alla maggioranza. Non ci interessa discutere la scelta politica né il perché di questo decreto di revoca, ma la sostanza. Il ruolo di Assessore all’ambiente, connesso ad un tema così importante, come sostiene anche il Sindaco in persona, non può esser messo in secondo piano e non può traballare a causa della scelta di un consigliere di rendersi “indipendente”. La città di Angri è infatti afflitta da numerosi problemi in questo senso, dalle polveri sottili (a proposito, che fine ha fatto la proposta di installazione delle centraline dell’ARPAC in centro? Il Sindaco ne aveva parlato qualche Consiglio Comunale fa, con una convinzione così forte che era quasi riuscito a convincere anche noi sull’attuazione effettiva della proposta. Ed invece a 3 mesi dall’annuncio ancora nulla—>articolo) alla vicinanza del fiume Sarno (per non parlare del progetto, al momento solo sulla carta, di creare un centro stoccaggio dei fanghi del Sarno nelle campagne della nostra cittadina e nei confronti del quale nessuna posizione è stata presa dall’amministrazione), problemi che fanno crescere all’inverosimile l’incidenza di tumori e numerose altre malattie. Ed il Sindaco cosa fa? Revoca la carica al secondo Assessore all’ambiente in appena 8 mesi.
Ora ci chiediamo, ed a ragione, se non fosse il caso di seguire la proposta (criticata, criticatissima da un po’ tutti) fatta dal nostro MeetUp poco prima del ballottaggio ad entrambi i candidati Sindaco di scegliere l’assessore all’Ambiente tramite curriculum (—>articolo) e garantire, dunque, competenza e operatività in un aspetto fondamentale alla vita stessa della nostra cittadina, slegando, per quando possibile, questo ruolo dalla lotta serrata all’interno di una maggioranza che si mantiene a colpi di poltrone. Sarebbe un atto dovuto oltre che di responsabilità (finalmente) da parte di un Sindaco che aveva nel programma elettorale la strategia “Rifiuti Zero” (ma che oggi dice che la raccolta differenziata non può superare il 70%, livello comunque non raggiunto dalla nostra città) e che tutto sta facendo fuorché tutelare l’Ambiente!!!
P.S. Installare le centraline ARPAC costerebbe circa 10.000€. Esse non risolverebbero, certo il problema, ma ci darebbero il dato reale del tasso di inquinamento atmosferico presente nel nostro comune. Pur appoggiando questa proposta, di cui attendiamo ancora la realizzazione, non sarebbe il caso di ascoltare la nostra richiesta relativa all’attuazione della legge 113/92, che impone ai comuni che suprano i 15.000 abitanti di piantare “‪#‎UnAlberoPerOgniNato‬”? (—>proposta). Infatti, una presenza massiccia di alberi ridurrebbe notevolmente il tasso di polveri sottili e costerebbe al comune, esclusa la manutenzione, LA MASTODONTICA CIFRA DI 0€, dal momento che è la Regione, e non il comune, a doversi far carico sia dell’acquisto che del trasporto degli alberi.
In ogni caso, a breve organizzeremo un incontro tra l’amministrazione e i rappresentanti dell’associazione “Impatto EcoSostenibile – Zero Waste Campania” dove si parlerà della strategia ‪#‎RifiutiZero‬ e di come attuarla davvero anche nel nostro comune.
Dunque, ‪#‎StayTuned‬, ci risentiremo presto!!!
#‎ColpiDiMaggioranza

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